17 gennaio – Notti di teatro – Tutti siamo stati Bambini

la donna di alabastro 050

Ancora Teatro!
Il 17 gennai0 2014,  alle 21,a TILT, la compagnia di Gruppo Giano Teatro presenta lo spettacolo
Tutti siamo stati Bambini
Penso che tutti conosciamo la storia del piccolo principe scritta da antonie de saint exupery circa cinquanta anni fa. Un classico della letteratura per l’infanzia, e non solo, che resiste al tempo e alla storia.

Per coloro che non la conoscessero, riassumiamo dicendo che il piccolo principe e’ il bambino.
Non un bambino, ma il bambino che tutti noi siamo stati, che tutti noi siamo ancora.
Il bambino che lascia il suo pianeta per esplorare nuovi territori, per fare nuovi incontri e per conoscere.
Il piccolo principe vola via dal suo mondo, spinto dalla curiosita’ e dal desiderio di trovare compagnia, affetto, e amicizia.

Il suo viaggio lo condurra’ su mondi popolati da stravaganti personaggi, diversi per indole e caratteristiche, ma tutti accomunati dall’essere soli e dal desiderio di compagnia, come lui.
Li osserva, li studia, li interroga e da loro, dagli adulti, il bambino apprendera’ che ognuno e’ solo nel suo mondo se non e’ in grado di dare e condividere. Solo con se stesso se non ha interesse a conoscere, a esplorare. Solo con il proprio io, se non guarda al di la’ del proprio naso.
Lascera’ questi bizzarri personaggi al proprio destino e continuera’ il suo viaggio, di pianeta in pianeta fino ad arrivare alla terra.

Qui conoscera’ il subdolo serpente che lo avvolgera’ tra le sue spire per il viaggio di ritorno al suo mondo, e la guardinga volpe in cui trovera’ conforto e amicizia, e poi, per ultimo, l’uomo.
L’aviatore perso nel deserto, solo anche lui, dara’ al bambino cio’ che gli chiede, un dono da portare con se sul suo pianeta, un dono per non sentirsi piu’ solo.
Qui, sulla terra, nel deserto capira’ che il suo pianetino, il posto da cui e’ volato via, e’ l’unico posto dove veramente vorrebbe stare.
Questo aviatore altri non e’ che antonie de saint exupery, l’autore del libro, che viaggiando a bordo del suo aereo ritrova il bambino che era stato, nascosto da qualche parte dentro di lui, e immagina, o forse no, di volare insieme al bambino, fino al suo ultimo viaggio, quello che, purtroppo, lo riportera’ nel nascondiglio interiore che, come tutti gli adulti, ha costruito per lui.
Un nascondiglio fatto da false pareti di conformismo e seria ipocrisia.

Lasciamo che il bambino che siamo stati torni a farci visita.

 

 

Condividi questo contenuto con i tuoi amici!

Advertisement

Go to Smartblog Theme Options -> Ad Management to enter your ad code (300x250)